L’immagine che vediamo qui sopra vale più di mille parole. In uno scatto potente, carico di dolore e rispetto, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella porge le sue condoglianze alla madre del Carabiniere Carlo Legrottaglie. Le mani che si stringono, lo sguardo compassionevole, le lacrime del padre: è il ritratto di un’Italia che, nel cuore delle sue Istituzioni, riconosce il sacrificio dei propri servitori.
Carlo era un Carabiniere. Un uomo dello Stato. Uno di noi.
Dietro ogni divisa, c’è una persona, una famiglia, una storia. I Carabinieri, ogni giorno, percorrono le nostre strade, presidiano i quartieri, intervengono nelle emergenze, fanno prevenzione e sicurezza in silenzio, spesso nell’ombra. Lo fanno con dedizione, spesso con mezzi insufficienti, talvolta senza il giusto riconoscimento, quasi mai senza rischi.
Questa foto non ritrae solo un momento di lutto privato, ma un simbolo collettivo. È il momento in cui lo Stato si inchina davanti a uno dei suoi uomini. Ma è anche il momento in cui dovremmo tutti fermarci a riflettere: quanto conosciamo davvero il sacrificio quotidiano di chi indossa questa uniforme? Quanto lo rispettiamo? Quanto lo proteggiamo?
I Carabinieri sono spesso oggetto di critiche, facili giudizi, pregiudizi radicati. Ma chi ha vissuto una notte in pattuglia, chi ha dovuto comunicare a una madre che il figlio non tornerà, chi ha mediato in una casa dove regnava la violenza, sa cosa significa davvero “servire lo Stato”.
Carlo Legrottaglie non è morto invano. Il suo ricordo, il dolore della sua famiglia e l’abbraccio del Presidente rappresentano un richiamo forte al dovere collettivo di non lasciare soli i nostri uomini in divisa. Di garantire loro tutele, rispetto, protezione e, soprattutto, umanità.
Come Carabiniere, come dirigente sindacale e come uomo, sento il dovere di ricordare che dietro ogni collega c’è un figlio, una madre, un padre, una comunità. Non dobbiamo aspettare il sacrificio estremo per riconoscerne il valore.
Onore a Carlo. Onore ai Carabinieri d’Italia.
Antonio Sebastiani
