Oggi voglio parlare di un fatto di cronaca politica che sta riempendo le pagine dei giornali in questo fine agosto, il video girato a Bologna dall'influencer Simone Cicalone, nel quale vengono ripresi alcuni Carabinieri durante un intervento operativo di arresto, e la successiva interrogazione parlamentare annunciata dall'onorevole Debora Serracchiani.
Sento il dovere di intervenire su questo dibattito per esprimere la mia personalissima opinione.
I Fatti: L'Influencer, i Carabinieri e l'Interrogazione Parlamentare
Per chi non avesse seguito la vicenda, riassumo brevemente i fatti. Simone Cicalone, noto youtuber e influencer che da tempo realizza reportage in giro per l'Italia, documentando con la sua videocamera situazioni di forte degrado urbano, criminalità e spaccio nelle nostre città. Nei giorni scorsi, in un suo video girato a Bologna, ha ripreso i Carabinieri nel pieno di un intervento operativo, mentre effettuavano un arresto.
Di fronte a queste immagini, l'onorevole Debora Serracchiani (esponente del Partito Democratico) ha deciso di presentare un'interrogazione parlamentare. Lo scopo della sua iniziativa politica è quello di chiedere spiegazioni al Governo, domandando apertamente quali siano i rapporti intercorrenti tra l'Arma dei Carabinieri e questo influencer.
Un attacco ingiustificato a chi da 212 anni difende l'Italia
Voglio dirlo con estrema franchezza ma con assoluta fermezza: le parole e le iniziative dell'onorevole Serracchiani non mi convincono affatto. Anzi, trovo che cercare di fare speculazione e strumentalizzazione politica sulla pelle dell'Arma dei Carabinieri sia un errore profondo che va stigmatizzato senza esitazioni.
L'Arma dei Carabinieri è al servizio delle Istituzioni democratiche e dei cittadini italiani da ben 212 anni. Dal 1814 a oggi, generazioni di uomini e donne in divisa hanno garantito la legalità, la sicurezza e la coesione sociale del nostro Paese, spingendosi spesso fino al sacrificio supremo della vita. Una storia così gloriosa, fatta di abnegazione quotidiana nei piccoli e grandi Comuni d'Italia, non merita di finire al centro di un attacco o di una polemica politica di questo genere.
Presentare un'interrogazione parlamentare per chiedere conto al Governo della presenza di un video in rete significa, a mio avviso, tentare di trasformare un normale episodio quotidiano in uno scontro ideologico. L'Arma non appartiene a una parte politica o a un partito, ma è di tutti gli italiani. Usare le forze di polizia come clava per fare opposizione al Governo mi sembra onestamente inopportuno perchè si rischia di danneggiare l'immagine delle Istituzioni e rischia soprattutto di demotivare i loro appartenenti.
La modernità dell'Arma: un'apertura al passo con i tempi
C'è poi un secondo elemento in questa vicenda che la politica sembra non voler cogliere, ed è forse l'aspetto più interessante di tutti. Simone Cicalone non è semplicemente una persona qualunque con un telefono in mano: da anni propone sul web un format d'informazione e reportage innovativo, diretto e moderno, capace di parlare un linguaggio che raggiunge milioni di cittadini e soprattutto tantissimi giovani.
L'iniziativa di raccontare le storie di strada, mostrando il lavoro reale e gravoso dei Carabinieri nel momento stesso in cui intervengono per fermare un reato, è a mio parere una scelta da apprezzare e promuovere. Ci dimostra che l'Arma dei Carabinieri ha avuto il coraggio e la maturità di modificare le proprie abitudini comunicative, superando vecchi steccati burocratici per mettersi al passo con i tempi.
In un'epoca dominata dai social network e dai linguaggi digitali, mostrare l'operato reale dei nostri militari in mezzo alla gente è un comportamento assolutamente corretto. È la dimostrazione di una sicura e vigile attenzione verso le nuove esigenze della società attuale, che chiede trasparenza, vicinanza e un contatto diretto con chi garantisce la sicurezza. Vedere come opera una pattuglia, con quale professionalità e misura gestisce un arresto difficile, non sminuisce l'Istituzione: al contrario, la rende umana, trasparente e ancora più autorevole agli occhi dell'opinione pubblica.
La vera politica sostiene le Forze dell'Ordine
La politica, a qualsiasi livello – da quello parlamentare fino a quello dei nostri Comuni locali – dovrebbe applaudire la capacità di una forza di polizia di sapersi rinnovare e parlare ai giovani, invece di cercare il pretesto per alzare polveroni inquisitori.
La politica piuttosto dovrebbe occuparsi di dare più risorse, tutele legali e dotazioni moderne ai Carabinieri, lasciando da parte la propaganda e il benpensantismo di facciata.
Voi cosa ne pensate? Siete d'accordo sul fatto che la comunicazione delle forze dell'ordine debba stare al passo con i tempi? Fatemelo sapere nei commenti.
Antonio Sebastiani

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