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FESI 2025, contrattazione Comandoi Generale dell'Arma dei Carabinieri

FESI 2025: Responsabilità, Concretezza e il Nostro Impegno per i Colleghi del Veneto

Ci prepariamo ad affrontare una fase cruciale e molto attesa per il nostro benessere economico e professionale: l'apertura ufficiale del tavolo tecnico per il F.E.S.I. (Premio di Produzione). Come dirigente di USIC Veneto, vivo quotidianamente le vostre aspettative, ascolto le vostre giuste rivendicazioni operando sul nostro territorio e comprendo perfettamente il bisogno di un riconoscimento tangibile per i sacrifici che ogni giorno compiamo.
Proprio per questo motivo, sento il dovere morale e sindacale di condividere con voi alcune riflessioni importanti, in piena e totale sintonia con la linea tracciata dal nostro Segretario Generale, Antonio Tarallo.
 
In questi giorni frenetici che precedono l'inizio dei lavori per il FESI, si fa un gran parlare di nuove indennità. Recentemente è emerso, ad esempio, il dibattito sull'opportunità di istituire l'indennità di cambio turno. Il nostro Segretario Generale ha risposto in maniera netta, e io mi associo fermamente alle sue parole: prima di alimentare false aspettative nei colleghi con dichiarazioni pregiudiziali – che spesso lasciano il tempo che trovano – è assolutamente necessario conoscere l'esatta entità dei fondi a bilancio. Solo avendo contezza dei milioni extra effettivamente a disposizione, potremo valutare con serietà la sostenibilità di questa nuova indennità o di altre proposte.
 
La serietà di un sindacato si vede dalla sua coerenza. A differenza di chi firma gli accordi per poi prenderne comodamente le distanze alla prima lamentela, giustificandosi con presunte costrizioni, noi in USIC crediamo che l'assunzione di responsabilità sia la vera base del nostro ruolo. La contrattazione sindacale non deve mai essere vissuta come una "tortura" o un gioco di rimpalli, ma come il luogo dove contano la competenza e la reale capacità negoziale.
Chi firma un accordo lo fa perché profondamente convinto che rappresenti la miglior sintesi possibile.
 
Ed è qui che entra in gioco il nostro lavoro sul territorio. Nel mio piccolo, come dirigente di USIC Veneto, non mi limito a fare da spettatore. Sto attivamente contribuendo alla fase di contrattazione: sto raccogliendo le vostre istanze, studiando le necessità dei reparti della nostra regione e suggerendo continui spunti di contrattazione da portare all'attenzione del tavolo nazionale. Qualsiasi indennità onerosa riceverà il nostro parere favorevole solo se ci saranno risorse sufficienti per migliorare un impianto già molto solido, nato lo scorso anno e fortemente voluto da USIC. Il mio impegno è proporre progetti migliorativi fattibili, portando la voce del Veneto senza alcun pregiudizio.
 
Saremo al tavolo delle trattative pronti a confrontarci con le altre sigle sindacali disposte al dialogo costruttivo, analizzando lo stato delle cose e valutando la reale fattibilità di ogni singola proposta. Voglio infine rassicurarvi su un punto fondamentale per la nostra serenità: qualora non si riuscisse a raggiungere un'intesa con il Comando Generale, l'impianto contrattuale dell'anno precedente resterà pienamente valido, e ci attiveremo per l'aggiunta di una "una tantum" volta a distribuire tutte le eventuali risorse eccedenti.
 
USIC Veneto c'è, con responsabilità e concretezza. Vi terrò costantemente aggiornati sugli sviluppi.
Antonio Sebastiani

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