CHIVASSO (TO) – È una giornata di profondo sgomento e silenzio quella che avvolge la comunità di Chivasso e l’intera Arma dei Carabinieri. La notizia del tragico ritrovamento avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 5 febbraio 2026, nel parcheggio del cimitero comunale di via Favorita, ha lasciato un vuoto incolmabile tra i colleghi e i cittadini.
Un Carabiniere di circa 45 anni, in forza presso il comando locale, è stato rinvenuto senza vita all'interno della propria autovettura. Secondo le prime ricostruzioni e i rilievi effettuati dai reparti scientifici dell'Arma, si tratterebbe di un gesto estremo, compiuto con l'arma d'ordinanza. Sul luogo del ritrovamento sono immediatamente giunti i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso, seguiti dai colleghi della Compagnia di Chivasso, visibilmente scossi dal dolore per la perdita di un compagno di vita e di servizio.
Il cordoglio delle istituzioni
Sul posto è intervenuto personalmente il sindaco di Chivasso, Claudio Castello, che ha voluto portare la vicinanza dell'amministrazione comunale e dell'intera cittadinanza. La presenza del primo cittadino sottolinea il legame indissolubile tra la comunità civile e i militari dell'Arma, da sempre presidio di sicurezza e umanità sul territorio.
Le indagini, coordinate dal PM Cravero della Procura di Ivrea, sono tuttora in corso per fare piena luce sulle ultime ore del militare, sebbene la natura del gesto appaia tristemente chiara. Restano invece private, e degne del massimo rispetto, le motivazioni che possono aver spinto un uomo valoroso a una scelta così drammatica.
Un lutto che colpisce l'intera "Famiglia dell'Arma"
La scomparsa di un collega non è mai un fatto di cronaca isolato; è una ferita aperta nel cuore di un'istituzione che fa della solidarietà e del sostegno reciproco i suoi pilastri fondanti. In queste ore di lutto, il pensiero va prioritariamente alla famiglia del militare, travolta da un dolore che nessuna parola può lenire, e a tutti i Carabinieri della Compagnia di Chivasso che oggi perdono un punto di riferimento, un amico, un fratello in divisa.
Questo tragico evento richiama ancora una volta l'attenzione sulla delicatezza del ruolo svolto dalle Forze dell'Ordine, costantemente esposte a carichi emotivi e responsabilità che richiedono una forza d'animo fuori dal comune. Ricordare oggi il collega scomparso significa onorarne la dedizione e l'impegno profuso negli anni a difesa della legalità e della sicurezza di tutti noi.
Mi unisco in un commosso abbraccio ai familiari e all'Arma dei Carabinieri, rinnovando il sentimento di gratitudine verso chi, ogni giorno, veste l'uniforme con onore, anche nei momenti di più profonda fragilità umana.
Antonio Sebastiani

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