Partecipare al secondo congresso di UIL Veneto, ospitato nella splendida cornice del Museo M9 di Mestre, è stata un’esperienza di profondo valore, sia professionale che personale. Desidero innanzitutto rivolgere un sentito ringraziamento a tutta la Segreteria Regionale di UIL Veneto e, in modo particolare, al Segretario Regionale Roberto Toigo per il graditissimo invito. Essere presente in platea ha rappresentato un importante momento di riflessione, che mi ha spinto a mettere a confronto due realtà sindacali: da un lato il modello classico e strutturato della UIL, dall'altro quello neonato delle APCSM militari, nello specifico di USIC Veneto. Sebbene i punti in comune tra queste due sponde non siano moltissimi, data la differente natura dei settori, emerge innegabile la straordinaria professionalità con cui i rappresentanti della UIL svolgono ogni giorno il loro delicato compito a tutela dei lavoratori.
La relazione del mandato appena trascorso, redatta con grande lucidità dal Segretario Toigo, ha evidenziato l'importanza di non abbassare la guardia su tematiche di assoluto primo ordine. Tra queste, spicca la costante azione di sensibilizzazione contro le criticità del precariato e, soprattutto, il dramma delle morti sul lavoro, incarnato dalla celebre e fondamentale campagna nazionale UIL "Zero Morti sul Lavoro". Toigo ha ricordato le numerose manifestazioni promosse per raggiungere un’unione di intenti tra tutte le sigle sindacali, elemento cruciale per dare forza alle rivendicazioni. Lo sguardo si è poi allargato alle sfide demografiche che il Veneto dovrà affrontare a breve: l’innalzamento dello spopolamento, l’invecchiamento della popolazione e la contestuale, urgente necessità di nuova forza lavoro per mantenere vivo il tessuto produttivo.
A confermare la centralità di queste sfide è intervenuto anche il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. Nel suo saluto, il Governatore ha condiviso le criticità esposte da Toigo, assicurando che l'amministrazione regionale è al lavoro per individuare le risorse necessarie per il welfare e la sanità – considerate priorità assolute – senza per questo aumentare le tasse a carico dei lavoratori. Stefani ha inoltre toccato il tema dell’edilizia popolare, spiegando che il settore andrà profondamente rivisitato, specialmente considerando l’alto numero di edifici pubblici attualmente liberi e non occupati che potrebbero dare risposte concrete a molte famiglie.
Le parole dei leader e delle istituzioni hanno delineato un quadro chiaro: il sindacato non è un ferro vecchio del passato, ma un pilastro del presente. Tuttavia, oltre ai dati e alle riforme, durante il congresso sono emersi stimoli culturali e filosofici di altissimo livello che meritano uno spazio dedicato. Nel prossimo articolo approfondiremo proprio questi aspetti: analizzeremo la straordinaria idea di "complessità" lanciata dal Sindaco di Venezia e le frontiere dell'Intelligenza Artificiale tracciate dal Segretario Generale Pierpaolo Bombardieri.

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