Antonio Sebastiani

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Tragedia a Cerveteri: Carabiniera travolta a un posto di blocco. Riflessioni sui pericoli della divisa

Tragedia a Cerveteri: Carabiniere travolta a un posto di blocco. Riflessioni sui pericoli della divisa

La tranquilla serata di Campo di Mare, frazione balneare di Cerveteri, si è trasformata in un dramma che lascia un’intera comunità con il fiato sospeso. Intorno alle 21:00, lungo viale Benedetto Marini, una carabiniera in servizio presso la Compagnia di Civitavecchia è stata violentemente investita mentre era impegnata in un normale posto di controllo. Alla guida dell'auto che l'ha travolta, una Fiat Panda, c'era una ragazza di 22 anni che ha giustificato il terribile accaduto con una frase che gela il sangue: "Non l'ho vista, avevo il vetro appannato".

L'impatto è stato devastante e non ha lasciato scampo alla prontezza di riflessi della militare. Le sue condizioni sono apparse da subito gravissime, rendendo necessario l'intervento tempestivo del personale sanitario e il trasporto d'urgenza in eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma, dove attualmente si trova ricoverata. Una serata di routine, volta a garantire la sicurezza sulle nostre strade, si è così tramutata in un incubo per la militare e per la sua famiglia.

In queste ore di profonda angoscia, il pensiero e il cuore di tutti noi sono rivolti a questa collega. Vogliamo farle arrivare i nostri più sinceri e sentiti auguri, con la speranza ardente che possa rimettersi al più presto, che riesca a superare questo momento critico senza rischiare la vita e che possa tornare ad abbracciare i suoi cari. La preghiera collettiva è che non si debba piangere l'ennesima vittima del dovere. Tieni duro, non mollare, l'Arma e tutti i cittadini onesti fanno il tifo per te in questa battaglia.

Eppure, questo drammatico episodio non può e non deve limitarsi alla sola fredda cronaca. Deve invece rappresentare un potente monito per aprire gli occhi a tutti coloro che, troppo spesso, criticano con superficialità il mestiere del carabiniere e delle Forze dell'Ordine in generale. Troppe volte il lavoro in strada viene banalizzato, dato per scontato o, peggio, denigrato da chi giudica comodamente dal divano di casa. Si tende erroneamente a credere che stazionare a un posto di blocco, intimare un semplice "alt" e controllare dei documenti sia un’attività innocua e priva di rischi.

La realtà, purtroppo, è spietata e ci dimostra l'esatto contrario. Anche l'attività che all'apparenza sembra più banale e sicura nasconde insidie letali e può portare a conseguenze irreparabili. Basta una leggerezza altrui, una manovra azzardata o, come in questo caso, un "vetro appannato" per trasformare un normale turno di lavoro in una tragedia. Chi indossa una divisa e scende in strada mette costantemente a repentaglio la propria incolumità per proteggere la collettività. Ogni controllo è un'incognita, ogni veicolo che si avvicina porta con sé una dose di potenziale pericolo.

Speriamo che quanto accaduto a Cerveteri serva a risvegliare le coscienze, esigendo maggiore rispetto ed empatia per chi rischia la propria vita per la sicurezza di tutti. Forza collega, ti aspettiamo.

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