Antonio Sebastiani

Blog di news per la Tutela e i Diritti del Personale in divisa

Informazioni aggiornate, supporto dedicato e proposte concrete per la crescita e la tutela di ogni lavoratore.

Tredicesima più bassa nel 2025: una verità scomoda da spiegare

Quest’anno molti appartenenti alle Forze dell’Ordine si sono trovati davanti a una sorpresa tutt’altro che piacevole: una tredicesima più bassa del previsto. Un tema che merita di essere affrontato con chiarezza e spirito critico, perché dietro a questo risultato finale c’è un meccanismo fiscale che rischia di penalizzare proprio chi ha lavorato di più.

Durante il 2025, infatti, gli operatori dell’Arma e delle altre Forze di polizia sono stati impiegati in un numero significativo di servizi straordinari: Giubileo, vigilanza speciale, elezioni, grandi eventi pubblici, emergenze territoriali. A fronte di questi compiti aggiuntivi, sono state giustamente pagate indennità accessorie, che hanno aumentato l’imponibile annuo. Questo significa, in concreto, che molti militari hanno percepito compensi più alti rispetto agli anni precedenti, un riconoscimento economico legittimo in un anno particolarmente impegnativo.

Tuttavia, proprio questo aumento dell’imponibile ha avuto un effetto collaterale tutt’altro che trascurabile: la riduzione della nuova detrazione fiscale fino a 1.000 euro, introdotta dalla legge di bilancio e applicata automaticamente in busta paga da febbraio 2025. La norma prevede che la detrazione spetti solo a chi ha redditi compresi tra 20.000 e 40.000 euro e che diminuisca progressivamente sopra i 32.000 euro, fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000.

Il risultato?
Molti militari, grazie alle indennità maturate, hanno oltrepassato le soglie critiche e si sono visti riconoscere mensilmente una detrazione che poi non spettava. Al conguaglio, questa detrazione viene recuperata, andando così a ridurre la tredicesima o, nei casi peggiori, generando un saldo negativo che verrà trattenuto nelle mensilità successive.

È difficile non essere critici di fronte a questo quadro: chi lavora di più, chi affronta turni massacranti, chi garantisce la sicurezza del Paese, rischia di essere penalizzato dal sistema fiscale, vedendo la propria tredicesima ridotta proprio perché ha svolto più servizio. Un paradosso che apre una riflessione più ampia sull’impianto delle detrazioni automatiche e sulla loro compatibilità con il lavoro straordinario e disagiato delle Forze dell’Ordine.

Resta comunque un dato innegabile: nel 2025 molti militari hanno guadagnato più degli anni precedenti, e questo è un riconoscimento che va ribadito. Ma ciò non toglie che il meccanismo fiscale applicato rischia di trasformare un anno di maggior impegno in una delusione economica sul finale.

In un settore che chiede sempre più professionalità, disponibilità e sacrificio, sarebbe auspicabile un sistema di detrazioni che non penalizzi chi garantisce la sicurezza del Paese proprio quando serve di più.

Antonio Sebastiani

Comments

×

La tua opinione conta

Come valuteresti l'esperienza sul sito?